Cleopatra
È un aspide. Un serpente velenoso.
Questa è Cleopatra, regina d’Egitto, Cipro, Creta e Siria.
Una donna molto ricca e potente.
Ha avuto due grandi amori nella vita: Giulio Cesare, un generale romano, e Marco Antonio, governatore dell’Asia Minore.
Si sta per suicidare facendosi mordere dall’aspide. O forse l’ha già fatto.
E se fosse morta per un altro motivo? Il terrore del ludibrio pubblico era in fondo sufficiente per ucciderla.
È stata sconfitta in guerra da un imperatore romano e non vuole essere portata in trionfo in catene per le vie di Roma. Roma ha sempre amato gli spettacoli. Specie quelli di una donna umiliata.
Magari ha solo desiderato morire. O magari nella sua vita ha già amato così tanto da poter passare dall’altra parte… in modo mistico… chiamata da Marco Antonio prima ancora di essere morsa dall’aspide.
Dov’è il morso?
Forse da nessuna parte.
Devo impersonare Cleopatra e allora penso
a come deve essere amare davvero ed essere riamata
con tanta passione che gli uomini sono
pronti a rinunciare a un regno solo per un tuo bacio.
Non devi essere Cleopatra per pensare in questo modo.
Questo è il desiderio profondo di ogni donna.
*****
Pensieri e ispirazioni da “La Passione di Artemisia” di Susan Vreeland, Neri Pozza Editore










